Scadenze fiscali, i principali appuntamenti del 5 gennaio 2012

Cerchiamo oggi di delinare quali sono le principali scadenze fiscali per la giornata del 5 gennaio 2012, termine non molto ricco di appuntamenti, che è tuttavia bene riepilogare al fine di non far cogliere impreparati i contribuenti interessati, permettendo loro di poter adempiere agli obblighi nei confronti del fisco, e non incappare in sgradite sanzioni monetarie, che possono giungere a importi anche rilevanti.

Innanzitutto, la giornata del 5 gennaio 2012 (giovedì) è termine utile per i soggetti esercenti attività di trasporto per procedere all’emissione e all’annotazione della fattura o della nota di debito inerente alle provvigioni corrisposte ai rivenditori autorizzati di documenti di viaggio per il trasporto pubblico urbano di persone, in relazione alle annotazioni dai soggetti esercenti eseguite nel corso del mese precedente.

Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 2 gennaio 2012

Il 2 gennaio 2012 è ancora distante qualche giorno, ma è bene prepararsi a quelli che saranno i principali appuntamenti con il fisco. In tale data, infatti, le società dovranno pagare gli acconti ai fini dell’imposta sul reddito d’esercizio e l’imposta sulle attività produttive, nell’ipotesi in cui l’esercizio sociale vada a terminare il 31 gennaio dello stesso anno (con il mese di dicembre rappresentativo dell’undicesimo mese dell’esercizio fiscale).

Tutti i soggetti passivi Iva dovranno inoltre procedere a comunicare, con modalità telematica, le operazioni relative al periodo di imposta 2010, con ammontare superiore ai 25 mila euro. Coloro che invece risultano titolari di concessioni governative, dovranno pagare la tassa annuale sulle concessioni, attraverso il versamento presso gli istituti di credito o le agenzie postali, o ancora gli agenti della riscossione, con modello F23.

Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 1 gennaio 2012

Il 1 gennaio 2012, oltre che l’inizio del nuovo anno, rappresenta anche la giornata dei primi appuntamenti fiscali. Vediamo quindi insieme quali sono gli esordi tenutari che i contribuenti italiani, e in particolar modo i soggetti imprenditoriali, dovranno tenere a mente al fine di non irregolarizzare la propria posizione nei confronti del fisco.

La giornata è innanzitutto data utile per la decorrenza dell’obbligo di tenuta delle scritture ausiliare di magazzino, se nei due esercizi sociali precedenti, sono stati superati contemporaneamente i limiti previsti per i ricavi dell’esercizio, e per le rimanenze finali alla fine di ciascun esercizio. L’obbligo ricade su quei soggetti (la stragrande maggioranza) che hanno optato per la coincidenza dell’anno solare con l’esercizio sociale o il periodo di imposta.

Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 31 dicembre 2011 (parte 2)

Ieri abbiamo iniziato ad elencare i principali appuntamenti fiscali del 31 dicembre 2011, ricordando come tale termine – quest’anno, non feriale – sia automaticamente prorogato al giorno lavorativo successivo, il 2 gennaio 2011. Oggi proseguiamo in questo elenco, scorgendo i più importanti eventi di natura fiscale per i contribuenti italiani.

Per quanto concerne la dichiarazione dei redditi, ricordiamo come i soggetti Ires che hanno chiuso il periodo di imposta alla fine dello scorso mese di marzo, devono procedere alla presentazione della dichiarazione dei redditi in modalità esclusivamente telematica, o direttamente, o attraverso intermediari abilitati.

Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 31 dicembre 2011 (parte 1)

Il 31 dicembre è giornata di scadenza piuttosto ricca di avvenimenti. Cerchiamo di comprendere quali sono i principali termini, ricordando ad ogni modo come tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali che ricadono in questa data, comportano una proroga automatica al giorno lavorativo successivo (2 gennaio 2012).

Innanzitutto, per i contributi persone giuridiche (come ad esempio le società di personale o di capitali), che abbiano l’esercizio sociale coincidente con quello solare , in scadenza il prossimo mese di gennaio (dicembre, per queste persone giuridiche, è pertanto l’undicesimo mese fiscale), dovranno procedere al pagamento degli acconti sull’imposta sul reddito e dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Scadenze, cosa accade per quelle del 31 dicembre

Il 31 dicembre 2011 è giornata non feriale all’interno del calendario italiano. Cosa accade dunque alle scadenze che cadono in tale giornata? Ricordiamo innanzitutto come gli adempimenti con scadenza per il sabato 31 dicembre 2011, siano stati automaticamente prorogati alla giornata lavorativa successiva, quella di lunedì 2 gennaio 2012.

Tuttavia, nonostante questa proroga, il nostro consiglio è quello di procedere al pagamento degli adempimenti con scadenza al 31 dicembre 2011, nella giornata lavorativa precedente (venerdì 30 dicembre 2011), facendo quindi ricadere la prestazione dell’adempimento stesso all’interno del mese solare dicembrino. Un consiglio che potrà permettervi di evitare qualsiasi problema inerente l’apertura della nuova data solare 2012.

Scadenze fiscali, tutti gli appuntamenti del 20 dicembre

Martedì 20 dicembre è una giornata di scadenza per molti appuntamenti fiscali. Iniziamo con il ricordare che tutti i produttori e gli importatori di imballaggi dovranno procedere alla presentazione della dichiarazione periodica inerente al mese precedente, utilizzando la modulistica idonea, con il dettaglio del numero e della data di protocollo delle bolle doganali, con liquidazione del contributo ambientale prelevato o dovuto per il mese di novembre.

Nella stessa data, le imprese che operano nel settore della spedizione, e le agenzie marittime, dovranno procedere al pagamento dei contributi su novembre del fondo di previdenza per gli impiegati, tenendo presente che il pagamento dovrà essere effettuato in maniera univoca attraverso il canale telematico. Ancora, è necessario che entro tale data si proceda con l’invio delle distinte di contribuzione, sempre attraverso lo stesso canale telematico.

Scadenze fiscali, il pagamento dei contributi previdenziali per dicembre

Il 16 dicembre è giornata di scadenza per il versamento dei contributi previdenziali INPS, e per la gestione separata dell’Istituto. Partiamo proprio con quest’ultima, ricordando come la giornata del 16 c.m. sia proprio il termine ultimo per poter effettuare un corretto versamento – da parte dei datori di lavoro o dei loro committenti – della contribuzione dovuta alla Gestione separata Inps per quanto concerne i lavoratori autonomi, in relazione ai compensi corrisposti a questi nel corso del mese di novembre.

Rientrano in questo ambito i compensi erogati per rapporti di collaborazione a progetto, le prestazioni degli incaricati alle vendite a domicilio (ammesso che il reddito annuo sia superiore ai 5 mila euro), gli esercenti attività di lavoro autonomo occasionale (anche in questo caso, il reddito annuo deve essere superiore alla soglia già ricordata, pari a 5 mila euro).

Scadenze fiscali, il trattamento delle minusvalenze sulle partecipazioni

In questi giorni stiamo riscontrando quanto sia ricca di scadenze la due giorni tra il 15 e il 16 dicembre. Vediamo oggi in che modo queste giornate possano riguardare l’accertamento delle minusvalenze sulle partecipazioni.

Stando a quanto previsto dall’attuale disciplina fiscale, entro il 15 dicembre dovrà aver luogo la comunicazione dei soggetti Ires relativa alle minusvalenze e alle differenze negative, di entità superiore alla soglia dei 50 mila euro, che derivino da operazioni su azioni o su altri titoli negoziati, anche a seguito di più operazioni distinte, sui mercati regolamentati italiani, o su quelli stranieri, da inviare sulla base di quanto previsto dal testo unico delle imposte sui redditi e del provvedimento successivo dell’Agenzia delle Entrate, datato 29 marzo 2007.

Scadenze fiscali, IVA e fatture per il 15 dicembre

Come abbiamo osservato ieri, la scadenza del 15 dicembre è giornata ricca di avvenimenti per tutti i contribuenti italiani. Proseguiamo pertanto nell’analisi dei principali appuntamenti, partendo dalle fatture e dalle autofatture di importo non superiore ai 300 euro. Tali documenti potranno infatti essere annotati in maniera cumulativa (comprensivi anche delle ricevute), purchè relative a operazioni territorialmente rilevanti in Italia.

Per quanto invece concerne le fatture differite, ricordiamo come entro la data del 15 dicembre le imprese che esercitino arti o professioni soggette ad applicazione di imposta sul valore aggiunto, dovranno procedere all’emissione e all’annotazione delle fatture differite nell’apposito registro, purchè ne ricorrano le condizioni e, soprattutto, siano relative a beni consegnati o spediti nel corso del mese precedente.

Scadenze fiscali: gli appuntamenti del 15 per agriturismi, associazioni, commercianti

Il 15 dicembre è data ricca di scadenze fiscali. Cominciamo con il ricordare che, per coloro che esercitano attività agrituristiche, scade il termine per l’annotazione nel registro Iva di tutti i corrispettivi relativi a operazioni effettuate nel corso del mese di novembre, in alternativa alla rilevazione analitica giornaliera. L’obbligo ricade su tutte le imprese agrituristiche rilasciano ricevute fiscali.

Nella stessa data, le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro e quelle pro-loco dovranno proceder all’annotazione dell’ammontare dei corrispettivi e di altri proventi conseguiti nell’ambito dell’attività commerciale posta in essere nel mese di novembre. L’annotazione potrà essere effettuata anche con una sola registrazione, nell’apposito documento stabilito dal decreto ministeriale dell’11 febbraio 1997.

Scadenze fiscali, il ravvedimento tardivo di dicembre

Continuiamo il nostro “viaggio” all’interno delle principali scadenze fiscali del mese di dicembre. Ci soffermiamo oggi su un appuntamento piuttosto importante per tutti i contribuenti che avessero dimenticato, o fossero stati nell’impossibilità, di procedere al pagamento delle rate di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, o sul reddito delle attività produttive, entro i termini stabiliti dalla normativa vigente.

Mercoledì 14 dicembre è infatti l’ultimo giorno utile per poter procedere alla regolarizzazione – attraverso il ravvedimento operoso – del versamento della seconda o dell’unica rata dell’acconto Irpef e Irap, dovuto in relazione a quanto contenuto nella dichiarazione dei redditi modello Unico – Persone fisiche o Unico – Società di persone. Il ravvedimento verrà effettuato da parte delle persone fisiche, delle società semplici e delle società di persone, che non avessero provveduto al versamento nei termini dovuti.

Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 5 e del 10 dicembre

Anche se la parte più corposa delle scadenze fiscali riguarda la metà del mese, le tappe di avvicinamento agli eventi fiscali del 15 e del 16 sono accompagnate dalla presenza di alcuni termini che sarebbe bene tenere a mente, con particolare riferimento alle categorie di lavoratori e di imprese interessate da tali pagamenti.

Cominciamo di fatti a ricordare che lunedì 5 dicembre è data piuttosto importante per i soggetti esercenti attività di trasporto, i quali – in relazione alle annotazioni eseguite nel corso del mese precedente – devono procedere all’emissione e alla annotazione della fattura o della nota di debito, inerente tutte le provvigioni corrisposte ai rivenditori autorizzati, di documenti di viaggio per il trasporto pubblico urbano di persone, come periodicamente è d’obbligo per tale categoria professionale.

Irpef, Monti vara lo sconto sull’acconto di novembre

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un decreto che applica quanto previsto dalla manovra estiva 2010, con previsione di una riduzione di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef da pagare entro il 30 novembre. In altri termini, la rata dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche scende dal 99% all’82%, permettendo in tal modo ai contribuenti di poter festeggiare un Natale più ricco dello scorso anno.

Come intuibile, la riduzione dell’acconto Irpef di novembre non genera una variazione assoluta del carico fiscale, quanto un mero slittamento di parte dell’esborso monetario al 2012. I 17 punti percentuali che vengono “scontati” il 30 novembre, verranno infatti recuperati dallo Stato con il pagamento del prossimo anno, generando così uno spostamento delle proprie entrate che – a livello di Paese Italia – è pari a ben 2,3 miliardi di euro.