Il 1° ottobre scadono alcuni termini del cinque per mille

Con la giornata del prossimo 1° ottobre giungeranno a scadenza diversi appuntamenti fiscali che riguardano i contribuenti italiani: tra questi ultimi, bisogna assolutamente menzionare il termine relativo alla regolarizzazione degli enti di volontariato che hanno intenzione di partecipare al riparto della quota del cinque per mille. Il Fisco ha pubblicato gli elenchi del 2012 da tempo, ma la data in questione si riferisce all’esercizio finanziario di quest’anno e a tutte quelle entità che non sono riuscite ad assolvere completamente o parzialmente gli adempimenti che sono prescritti per essere ammessi al contributo.

Pec: gli obblighi per gli enti sportivi in forma societaria

Quali sono gli obblighi di posta elettronica certificata che devono rispettare le società sportive dilettantistiche? Si parla spesso di questi enti in relazione al cinque per mille, ma ora si possono allargare gli orizzonti anche con questo argomento: in effetti, l’obbligo in questione è valido anche per questa tipologia di società, le quali dovranno quindi rispettare la normale scadenza di riferimento, il prossimo 29 novembre e comunicare attraverso la modalità elettronica il loro indirizzo, magari sfruttando quello che è il canale camerale semplificato che è stato messo appositamente a disposizione, vale a dire il cosiddetto Starweb. L’adempimento si riferisce a quelle società sportive che sono state costituite in forma di società capitalistiche oppure anche di cooperative, il tutto mediante l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Pec: cosa c’è da sapere sulla scadenza del 29 novembre

Novembre può essere definito a ragione il mese della posta elettronica certificata. In effetti, la scadenza fissata in questo caso per i soggetti maggiormente coinvolti è il prossimo 29 novembre; entro tale data, infatti, le aziende del nostro paese dovranno munirsi di un apposito indirizzo di Pec, altrimenti potrebbero rischiare di incorrere in sanzioni pecuniarie piuttosto pesanti, le quali vanno da un minimo di duecento a un massimo di 2.600 euro. Proprio per queste ragioni, la comunicazione in questione diventa essenziale. Ma chi deve rispettare esattamente questa scadenza? C’è un po’ di confusione a tal proposito, ma può essere spazzata via ricordando che il 29 novembre è il termine fissato per le società di persone (società semplici, società in nome collettivo e società in accomandita semplice) e quelle capitalistiche (società per azioni, società in accomandita per azioni e società a responsabilità limitata).

Pagamenti in ritardo, i codici tributo per l’F23

Il Dipartimento delle Finanze, più precisamente la direzione relativa alla Giustizia Tributaria, ha chiarito molti degli aspetti legati alle sanzioni per le omissioni o i pagamenti parziali del cosiddetto contributo unificato: come spiega chiaramente la circolare 1/DF, infatti, sono le commissioni tributarie provinciali e regionali che hanno il compito di provvedere alla riscossione, operazione che avviene una volta ricevuto il ricorso. La notifica in questione, la quale viene rivolta ovviamente al soggetto debitore, deve avvenire entro e non oltre trenta giorni dal ricorso stesso; tra l’altro, le segreterie hanno il compito di avvertire circa i rischi di un possibile inadempimento, il quale comporta una apposita sanzione pecuniaria, una iscrizione al ruolo del contributo e un addebito degli interessi con tanto di saggio legale. Cosa deve fare allora il debitore per non incorrere in tutto questo?