Con il messaggio numero 14635 di due giorni fa, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha voluto chiarire gli aspetti relativi alle verifiche reddituali per quel che riguarda alcuni pensionati della gestione ex Inpdap: in particolare, l’Inps si è rivolta a quei soggetti che lo scorso anno erano titolari di prestazioni collegate al reddito. In aggiunta, l’ente previdenziale ha anche reso noto di aver acquisito direttamente dalla nostra amministrazione finanziaria tutti i cosiddetti redditi influenti. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che la verifica del diritto alle pensioni destinate ai superstiti si è avvalsa dei redditi totali (non quelli da pensione) che sono risultati dai 730, dai Cud (Certificato Unico Dipendente) e di Unico dello scorso anno.
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Cartelle esattoriali: come rimediare agli errori dell’Inps
Sta capitando un po’ troppo spesso, come segnalato da diverse associazioni dei consumatori, che l’Inps commetta degli errori in relazione alle cartelle esattoriali: uno dei casi più intricati riguarda dei pensionati che sono stati invitati a restituire un bonus fiscale di cui non avevano diritto. In effetti, l’ente previdenziale aveva erroneamente inserito questa agevolazione in pensioni che non dovevano essere coinvolte, quindi ora la nostra amministrazione finanziaria sta esigendo quel denaro, maggiorato di interessi, mora e sanzioni. C’è comunque un modo semplice per evitare questo provvedimento.
730/2011: zero carta al sostituto d’imposta
Manca oramai pochissimo alla scadenza del termine di presentazione del modello 730/2011 per chi si avvale del sostituto d’imposta o dell’ente pensionistico. L’ultima data utile è infatti quella di lunedì
Scadenze fiscali 30 aprile 2011, slittano al 2 maggio
Il 30 aprile 2011 cade quest’anno di sabato, ragion per cui, come di consueto, le scadenze fiscali previste slittano al primo giorno lavorativo successivo. Di conseguenza, dato che il 1
Modello 730 2011: i quadri di dichiarazione
I modelli fiscali per la dichiarazione dei redditi in Italia presentano una struttura ordinata ed intuitiva, al fine di inserire i dati fiscali, organizzata in “quadri“. In particolare, il modello 730 2011, quello che devono presentare i pensionati ed i lavoratori dipendenti, è composto dal frontespizio, dove vanno inserite le informazioni del contribuente, e da nove quadri come segue: il “Quadro A” relativo ai redditi dei terreni, il “Quadro B” per i redditi da fabbricati, il “Quadro C” per inserire i dati sui redditi da lavoro dipendente e assimilati, il “Quadro D” relativo agli altri redditi, ovverosia, tra gli altri, i redditi di capitale.