Cumulo Pensione e Redditi

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L‘INPS con una nota del 25.02.2009 ha chiarito le novità in tema di cumulo tra Pensioni  e Redditi entrate in vigore con la legge n. 133 del 06.08.2008.

La novità consiste essenzialmente nell’abolizione del cumulo tra pensione e reddito da lavoro sia per le pensioni di anzianità calcolate con il sistema di calcolo retributivo (per coloro che avevano almeno 18 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995) sia per le pensioni cosiddette di vecchiaia calcolate con il sistema di calcolo contributivo (per coloro che hanno un’anzianità contributiva che parte dal 1° gennaio 1996).

Per evitare facili fraintendimenti riporto letteralmente quanto pubblicato dallINPS circa il sistema retributivo e contributivo:

Sistema retributivo:
Le pensioni di anzianità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della stessa, liquidate con il sistema di calcolo retributivo, sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo a partire dalla rata di pensione che decorre dal 1° gennaio 2009.

Redditometro 2009: Aggiornato

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L’Agenzia delle entrate ha provveduto ad aggiornare, in base al tasso ufficiale di cambio, il Redditometro per l’anno 2009.

Il provvedimento, firmato dal direttore dell’Agenzia, rivede la tabella allegata al decreto del ministro delle Finanze del 10 settembre 1992.

Infatti per garantire una veridicità al redditometro, questo viene aggiornato in media ogni 2 anni in base alle variazioni percentuali dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale calcolato dall’Istat.

Per capire di cosa stiamo parlando basta pensare che l’aggiornamento effettuato negli anni compresi tra giugno 1992 e giugno 2008,  l’ISTAT ha certificato un aumento pari al 56,2%.

Studi di settore è ora di rivederli

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Studi di settore

Si è parlato in tutti i modi di contrastare la devastante crisi che ha colpito tutti gli italiani, sono stati istituiti nuovi bonus per le famiglie e nuove detrazioni per aiutare chi è meno fortunato, nonchè la social card.

Ma di una cosa ancora non si è parlato:  Studi di Settore.

La FNAARC/Confcommercio, l’organizzazione degli agenti e rappresentanti di commercio, ha dichiarato che contro la crisi bisogna assolutamente rivedere gli Studi di Settore, gia si era parlato di un eventuale revisione,  addirittura esprimendo il proprio rammarico per mancato inserimento della revisione degli Studi di Settore nel decreto governativo anticrisi.

In effetti gli Studi di Settore, per lo meno i rapporti di calcolo, sono molto vecchi e anche se aggiornati periodicamente, sono rappresentativi di realtà oramai al di fuori della realtà.

730 scadenze e novità

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Come già annunciato il modello 730 è stato approvato in via definitiva con le rispettive istruzioni.

Ma cerchiamo di vedere alcune novità e prima di tutto di dare il termine di presentazione.

Per quest’anno la scadenza è fissata al 31.05.2009, essendo di domenica slitterà a lunedì 01.06.2009. Questa è la scadenza in caso di presentazione tramite intermediario abilitato.

Nel caso in cui si decida di presentare il proprio 730 tramite il proprio sostituto la scadenza sarà del 30.04.2009 ma a condizione che questi abbia deciso, entro il 15 gennaio, di prestare loro assistenza fiscale.

Vediamo adesso a chi è rivolto il 730:

E’ rivolto a tutti i contribuenti che hanno un sostituto che può fare le operazioni di conguaglio nei tempi previsti, verrano dichiarati i redditi  di lavoro dipendente e assimilati; di terreni e fabbricati; di capitale; di lavoro autonomo per i quali non è richiesta partita IVA e alcuni fra redditi diversi e a tassazione separata.

Ferie pagate al dipendente? sono detraibili dal reddito d’impresa

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Ferie pagate al dipendente

La Corte di Cassazione ha stabilito, con la sentenza   N.871/2009,  che se un dipendente trasforma in denaro le ferie che non è riuscito a prendere, l’azienda può detrarre le somme dai redditi dell’impresa.

Il tutto nasce da una richiesta del Fisco ad una società di adeguare i versamenti delle imposte sostenendo che:

«il diritto alle ferie è per legge irrinunciabile» e i giorni di riposo «devono essere goduti dal dipendente nello stesso anno in cui sono maturati». Se ciò non è possibile per esigenze di servizio «l’indennità per ferie non godute», versata al lavoratore l’anno successivo, «è un accantonamento e non un costo».

Retribuzioni ferme nel 2008

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Retribuzioni ferme

Secondo la CGIL le retribuzioni sono rimaste ferme nel 2008 infatti le buste paghe sono salite solo del  3,4%/3,5%, che considerando il pari tasso di inflazione vorrebbe dire crescita zero.

Secondo il segretario della CGIL Megale “Le retribuzioni saranno più alte a livello nominale ma più basse in termini di disponibilità reale“, con conseguente stagnazione delle buste paga.

Secondo le stime pero il 2009 non sarà migliore se non verranno prese delle misure importanti dal governo a sostegno dei redditi e delle pensioni.