L’Inps ha provveduto a rilevare il quantitativo esatto delle retribuzioni contrattuali relative agli operai del settore primario: il riferimento in questione va quindi a coloro che sono attivi in ambito agricolo, sia con contratti a tempo determinato che quello indeterminato, con una validità dalla data dello scorso 30 ottobre. L’obiettivo di questa procedura è quello di determinare le medie dei salari. In effetti, come accade puntualmente ogni anno, visto che non vi sono stati grandi cambiamenti per quel che concerne la normativa da applicare agli iscritti della gestione coltivatori diretti, coloni e mezzadri, l’ente previdenziale deve ovviamente provvedere a rilevare queste retribuzioni, più precisamente quelle stabilite a livello provinciale. Le indicazioni specifiche sono contenute all’interno di una circolare di nove anni fa.
Inps
Inpdap e Enpals soppressi e incorporati nel nuovo Inps
L’articolo 21 del Decreto 201 del 2011 (la manovra finanziaria appena lanciata dal governo guidato da Mario Monti) è uno dei più importanti dell’intero testo: si fa infatti riferimento alla soppressione di diversi enti ed organismi, un tentativo massiccio di ridurre i costi della politica e di semplificare gran parte della vita amministrativa del nostro paese. L’ambito previdenziale sarà uno di quelli più interessati in tal senso, con l’obiettivo dichiarato di ridimensionare i costi dei vari apparati. In effetti, si sta puntando all’armonizzazione del nostro sistema pensionistico, con l’efficacia che dovrebbe essere garantita anche dalla soppressione di due enti storici come l’Inpdap (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) e l’Enpals (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo).
Inps: gli interessi di mora per le somme iscritte a ruolo
La giornata di ieri è stata contrassegnata da una nuova e importante circolare dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps): l’ente ha infatti sentito l’urgenza di intervenire per apportare alcuni chiarimenti in merito ai versamenti delle somme iscritte a ruolo. Ebbene, come è noto, c’è un preciso testo normativo che disciplina l’argomento, vale a dire il Dpr 602 del 1973, il quale parla espressamente di interessi di mora da applicare nel caso di pagamento effettuato in ritardo da questo punto di vista. Il ritardo in questione è quello che decorre dal momento in cui viene notificata la cartella esattoriale e che arriva fino alla data effettiva del pagamento. In aggiunta, il tasso in questione è variabile e viene determinato ogni anno dal Ministero delle Finanze con un apposito decreto e prendendo spunto da quella che è la media dei tassi bancari attivi.
Contributi Gestione Separata INPS più “cari” dal 2012
Dal 1 gennaio 2012 scatta l’aumento dei contributi previdenziali delle persone iscritte alla Gestione separata dell’INPS. Un aumento concretizzato in un apprezzamento dei versamenti pari a un punto percentuale, come previsto dall’art. 22 comma 1 della Legge di stabilità recentemente approvata. L’aumento interessa inoltre non solamente gli iscritti “in senso stretto” alla Gestione separata, quanto anche i pensionati, e i soggetti assicurati presso altre forme previdenziali.
Le nuove aliquote in programma diventeranno pertanto pari al 27,72% (contro il precedente 26,72%) per quanto concerne i soggetti iscritti alla sola Gestione separata, e pari al 18% (contro il precedente 17%) per quanto invece riguarda i soggetti che risultano essere iscritti anche a un’altra Gestione previdenziale.
Inps: presentazione telematica per Cigs e contratti di solidarietà
La giornata di ieri è stata caratterizzata da una nuova circolare dell’Inps, la quale si è rivolta direttamente ai cittadini per quel che riguarda l’ampliamento e il potenziamento dei servizi telematici messi a disposizione: in particolare, il riferimento è andato alle nuove modalità di presentazione delle domande di autorizzazione alla cassa integrazione guadagni straordinaria e ai contratti di solidarietà, indicando, tra l’altro, anche il relativo periodo transitorio. Alla luce del potenziamento recente dei servizi dell’ente previdenziale, stavolta si è deciso di riservare il solo canale elettronico anche a questi adempimenti. Nel dettaglio, le domande di autorizzazione alla Cigs e ai contratti in questione devono prendere come punto di riferimento la data del prossimo 1° gennaio, la decorrenza da cui si dovranno presentare i documenti in questa maniera.
Inps, tutte le novità del decentramento sul territorio
L’interesse principale di questo momento dell’Inps è quello di attuare in maniera adeguata il decentramento territoriale delle proprie agenzie: le proposte di modifica in tal senso spettano ai direttori regionali, i quali hanno il compito di valutare i costi e i benefici, senza dimenticare le esigenze che sono state avanzate dal bacino d’utenza. Dato, poi, che si sta affrontando una congiuntura economica e finanziaria che è piuttosto complicata, il decentramento dei servizi dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, deve anche tenere conto delle esigenze di economicità di questa gestione. Il nuovo regolamento in questione ha di fatto sostituito quello varato nel 1996, introducendo nuovi criteri e nuovi approcci.
Clero secolare: l’Inps aggiorna il contributo del fondo previdenziale
L’Inps è tornato ad aggiornare le notizie relative a un fondo di previdenza molto particolare, vale a dire quello relativo al clero secolare e ai ministri di culto delle confessioni religiose diverse da quella cattolica: in particolare, l’intento dell’ente previdenziale è stato quello di tornare a parlare del contributo a carico degli iscritti, oltre alle modalità di recupero delle differenze che sono dovute per i periodi pregressi. La rideterminazione di queste somme si è ottenuta mediante la pubblicazione di un apposito testo normativo, ovvero il Decreto Interministeriale dello scorso 13 maggio; il contributo da aggiornare è ovviamente quello dovuto per l’anno 2010. Nel dettaglio, si tratta di 1.581,72 euro annui, i quali possono quindi essere suddivisi in 131,81 euro per ogni singolo mese.
Inps e trasporto pubblico: le istruzioni contabili per i maggiori oneri
L’ultima circolare pubblicata dall’Inps ha avuto come oggetto il Decreto Interministeriale dello scorso 24 giugno: più precisamente, è stato contemplato il rimborso dei maggiori oneri che sono stati sopportati dalle aziende attive nel campo del trasporto pubblico, con le relative istruzioni dal punto di vista contabile. Come è noto, infatti, l’ente previdenziale ha l’obbligo di erogare alcuni trattamenti economici di malattia nei confronti degli addetti di questo comparto. In aggiunta, questi stessi lavoratori possono anche beneficiare del trattamento previdenziale di malattia, il tutto in base alle modalità e ai limiti che sono previsti dalla legge. I maggiori oneri a cui si faceva riferimento in precedenza possono essere finanziati attraverso l’opportuno utilizzo delle somme che sono residuate da quelle destinate al rinnovo del contratto collettivo di lavoro.
Voucher: le ultime novità per i committenti e i prestatori
La data odierna rappresenta il secondo giorno in assoluto in cui si possono vendere e riscuote i buoni lavoro (i cosiddetti “voucher” per intenderci) presso le varie agenzie della Banca Popolare dell’Emilia Romagna: la precisazione è giunta tre giorni fa tramite un’apposita circolare dell’Inps, la quale ha messo in luce come tali servizi siano disponibili presso i vari sportelli disseminati sul territorio nazionale (sono circa 380). L’istituto emiliano si unisce idealmente alla Banca Popolare di Sondrio in tal senso, vale a dire nell’avvio di un nuovo canale di distribuzione dei buoni, una opportunità resa possibile dall’accordo tra l’Inps e l’Icbpi (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane). Si tratta di una convenzione molto importante e interessante, dato che i pagamenti avvengono sempre attraverso lo stesso circuito della banca.
L’Inps avvia il controllo degli assegni per i nuclei familiari
Una delle circolari pubblicate ieri dall’Inps ha avuto come obiettivo quello di controllare le più importanti prestazioni previdenziali, gli sgravi e le riduzioni contributive, con un particolare interesse nei confronti degli assegni al nucleo familiare: si tratta di una fase sperimentale per la verifica degli importi che sono stati posti a conguaglio in tal senso. Nello specifico, tale assegno è di competenza dei lavoratori dipendenti che possono vantare dei nuclei familiari composti da più persone, con i redditi di queste ultime che fanno parte dei limiti di legge. L’ammontare del conguaglio in questione, inoltre, è variabile e dipende essenzialmente da come è composta la famiglia stessa e quali redditi sono stati dichiarati: l’assegno, poi, viene liquidato dal datore di lavoro al dipendente coinvolto.
L’Inps entra nel merito delle azioni surrogatorie
La recente circolare 134 resa pubblica dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) ha assunto una certa rilevanza nello spiegare come comportarsi in merito alle cosiddette azioni surrogatorie: il documento in questione, pubblicato quattro giorni fa ormai, si riferisce proprio a queste ultime e alla loro attivazione nei confronti dei soggetti responsabili e, eventualmente, delle compagnie assicuratrici. L’intento principale è quello di riuscire a recuperare le prestazioni che sono state erogate nei riguardi degli assicurati mediante un assegno ordinario di invalidità, oltre alle pensioni ordinarie di inabilità. Ovviamente, bisogna capire a quali testi normativi fare riferimento in questo caso?
Contenzioso amministrativo e giudiziario: le nuove unità dell’Inps
La circolare 132 che l’Inps ha provveduto a pubblicare due giorni fa è incentrata, in particolare, sul potenziamento del contenzioso giudiziario: inoltre, un altro obiettivo che ci si è posti in tal senso è quello di prevenire il ricorso alle vie giuridiche. I criteri che hanno ispirato tutto questo sono diversi, ma bisogna ricordare soprattutto la volontà di rendere più compatta l’attività amministrativa, al fine di dare unicità al flusso del processo produttivo, ma anche di potenziare le linee di prodotto e di servizio e di semplificare al massimo l’area del controllo degli stessi flussi contributivi. Pertanto, anche il contenzioso amministrativo è un altro argomento su cui l’ente previdenziale ha voluto soffermarsi con una maggiore attenzione.
Cassa Colf: il problema dei Mav giunti in ritardo
Sono passati ormai due giorni da quando sono giunti a scadenza i contributi previdenziali relativi al lavoro domestico e dovuti alla cosiddetta Cassa Colf: il riferimento va in questo caso ai collaboratori familiari e ai prestatori di assistenza, in particolare le loro contribuzioni del terzo trimestre di quest’anno. Di conseguenza, occorre ripartire da zero per quel che concerne il Mav, il pagamento mediante avviso necessario in queste situazioni. Di solito, questi bollettini, realizzati in formato elettronico, sono inviati dall’Inps al domicilio del datore di lavoro: i versamenti sono realizzati proprio grazie a questi strumenti, ma le somme da destinare alla già citata cassa non sono elencati in nessuna sezione, così come rilevato opportunamente dai Consulenti del Lavoro. Tra l’altro, i pagamenti alla cassa in questione sono un elemento imprescindibile dell’intera disciplina a cui si sta facendo riferimento.
Danno biologico e aziende agricole: l’Inps precisa l’addizionale Inail
Sono passati appena due giorni dalla pubblicazione della circolare 128 dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale: tale documento è fondamentale dal punto di vista dei contributi, in particolare di quelli che si riferiscono direttamente alle aziende agricole. In pratica, l’Inps ha provveduto a chiarire nel dettaglio in che modo si recupera il contributo di addizionale Inail necessario per coprire il danno biologico subito da queste stesse società nel corso del 2010 a fronte della assunzione di manodopera. Nello specifico, ora si conoscono gli importi esatti relativi a questa addizionale assicurativa, con in contributi in questione che vanno versati in riferimento a quei soggetti che sono attivi nel settore primario e che beneficiano di contrattazione a tempo determinato e indeterminato.