Con l’entrata in vigore della manovra finanziaria triennale è scattato l’aumento dell’imposta di bollo sul deposito titoli. Al fine di chiarire in merito all’applicazione di tale imposta, l’Agenzia delle Entrate nella giornata di ieri, giovedì 4 agosto del 2011, ha emanato una Circolare, la numero 40/E, nella quale innanzitutto si ricorda come l’imposta di bollo rimanga invariata quando il valore complessivo dei titoli detenuti in portafoglio non supera i 50 mila euro. L’imposta di bollo si applica sul deposito titoli, e quindi per chi ha ad esempio in banca Bot, azioni e/o obbligazioni.
Agenzia entrate
Tasse e comunicazioni di irregolarità
La presentazione della dichiarazione dei redditi, da parte di un contribuente, ed a valere per quel dato anno di imposta, non esonera il contribuente a “rispondere” al Fisco nel caso in cui quest’ultimo poi negli anni successivi chieda di “dimostrare”, ad esempio, che la fruizione di deduzioni e/o detrazioni fiscali è avvenuta a fronte del possesso delle quietanze, delle ricevute, fatture e/o scontrini. Il Fisco quanto rileva maggiori imposte da pagare rispetto alle tasse già versate dal contribuente, non invia subito la cartella di pagamento, ma la cosiddetta comunicazione di irregolarità.
Cartelle esattoriali: la nullità nel caso di invio postale
Si può finalmente tirare un sospiro di sollievo in merito a determinate cartelle esattoriali. Secondo due Commissioni Tributarie, vale a dire quella regionale di Milano e quella provinciale di Lecce, questo strumento fiscale deve essere considerato nullo nel caso di una spedizione via posta e in assenza di intermediazione di un agente per la notifica: in alcuni casi, infatti, Equitalia non aveva provveduto a tali adempimenti, provocando quindi dei pagamenti irregolari. L’ausilio che non deve mai mancare è quello di quattro distinti soggetti, ovvero gli ufficiali addetti alla riscossione, gli agenti della polizia municipale, i messi del comune e tutte le altre figure che sono abilitate dal concessionario.
Tasse e concessioni governative: come pagarle
Ci sono tributi minori, nonché le tasse sulle concessioni governative, che in prevalenza si versano utilizzando degli appositi bollettini di conto corrente postale intestati all’Agenzia delle Entrate. A ricordarlo, attraverso il sito Internet, è proprio l’Amministrazione finanziaria dello Stato, precisando come, ad esempio, si paghino coi bollettini tributi quali le tasse scolastiche nonché quelle per la bollatura e la numerazione dei libri sociali. Sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, è possibile reperire l’elenco dei conti correnti per il pagamento delle tasse di concessioni governative con codice Iban.
Controlli fiscali a domicilio: sono una truffa
L’Agenzia delle Entrate, attraverso i propri funzionari, non viene mai a casa dei contribuenti per chiedere di sanare la propria posizione fiscale in merito a presunte verifiche sulle dichiarazioni dei redditi presentate al Fisco. Così come non si presenta alla porta del contribuente per acquisire dati sensibili e/o chiedere di versare importi; né tanto meno chiede denaro. E’ giusto ribadirlo dopo che nei giorni scorsi proprio l’Agenzia delle Entrate ha denunciato, a seguito dell’acquisizione di segnalazioni in merito, lettere-truffa che stanno circolando per ingannare i contribuenti.
Geometri: nuovi codici tributo per l’F24 Accise
La circolare 58/E resa pubblica dall’Agenzia delle Entrate nel corso della giornata di ieri si è focalizzata, in particolare, sulla figura dei geometri: questo documento, infatti, ha istituito i codici
Credito imposta e sanzioni sulle compensazioni indebite
Nella fase del controllo automatizzato anche sulle compensazioni indebite il Fisco va ad applicare una sanzione pari al 30%. A chiarirlo con una Circolare, la numero 18/E, emanata nella giornata
Agenzia delle Entrate: come contattarla
Via telefono, via e-mail, con la Pec, ovverosia con la posta elettronica certificata, oppure direttamente in Ufficio. Sono questi i canali con cui è possibile mettersi in contatto con l’Agenzia
Accisa tabacchi lavorati: riscossione tramite F24
Fino al 30 aprile del 2014 la riscossione dell’accisa sui tabacchi lavorati, unitamente agli interessi ed alle relative indennità di mora, sarà a cura dell’Amministrazione finanziaria dello Stato. Questo dopo
Nuovo SPESOMETRO: L’acquisto patrimoniale diventa reddito presunto annuo
L’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti in merito al nuovo SPESOMETRO, Infatti in ocasione di Telefisco 2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che in caso di acquisto di unità
Dichiarazione IVA annuale: Possibilità per tutti di inviarla a Febbraio
Con la circolare n. 1 del 25.01.2011 l’Agenzia delle Entrate, proprio per semplificare gli adempimenti IVA, ha dato la possibilità a tutti i contribuenti di poter inviare autonomamente la dichiarazione IVA a Febbraio, cioè non in forma unificata.
Questo è possibile sia che ci siano o no crediti o debiti annuali , esonerando cosi dall’invio della comunicazione annuale dati IVA.
Nuovo redditometro al via la sperimentazione a Marzo
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato nel corso di un incontro che a partire dal mese di marzo 2011 inizierà la sperimentazione del nuovo redditometro. L’agenzia delle Entarte farà molto affidamento
Le nuove regole per la compensazione dei tributi iscritti a ruolo
Oggi Vi illustreremo le nuove regole per la compensazione dei tributi iscritti a ruolo.
Infatti tali novità sono state introdotte a partire dal 01.01.2011 e comportano nuove limitazioni per le compensazioni, nel caso in cui vi siano imposte iscritte a ruolo.
Con la Manovra Correttiva 2010 è sato infatti introdotto il divieto di compensare con modello F24 i crediti relativi alle imposte, fino alla concorrenza dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte, comprese le somme accessorie, per un ammontare maggiore di € 1.500, questo vale per i tributi iscritti a ruolo per i quali sia scaduto il termine di pagamento.
Detrazione figli a carico in caso di separazione dei coniugi
Oggi parliamo della detrazione IRPEF dei figli a carico
In linea generale la detrazione IRPEF dei figli a carico spetta nella misura del 50% per a coniuge, salvo diverso accordo, per esempio se le spese sostenute per i figli sono state effettuate da un solo coniuge questi potrà beneficiare della detrazione del 100%, allo stesso modo spetta al 100% se l’altro coniuge non possa fruirne per limiti di reddito.
Con la risoluzione n. 143/E del 30.12.2010 l’Agenzia delle Entrate approfondisce il caso in cui i genitori siano separati o divorziati, in questo caso la detrazione IRPEF per figli a carico spetta al coniuge affidatario mentre quando l’affido è congiunto ad entrambi nella misura del 50%.