Scadenze fiscali, si avvicina l’appuntamento con il secondo acconto Irpef e Irap

Il 30 novembre scade il termine per poter pagare nei tempi dovuti il secondo acconto Irpef e Irap. Il versamento, che non è rateizzabile, è effettuabile come sempre attraverso il modello F24, valorizzando i campi relativi ai codici tributo 4034 per quanto concerne l’imposta sui redditi delle persone fisiche, e 3813 per quanto invece riguarda l’imposta sul reddito delle attività produttive.

Diverse sono le particolarità rispetto al primo acconto: su tutte, l’impossibilità di procedere alla rateizzazione di questo pagamento, e l’impossibilità di poter versare l’acconto entro 30 giorni, con la maggiorazione precedentemente prevista. Tale pagamento andrà poi scomputato dall’imposta sulle persone fisiche e da quella sulle attività produttive, come dovute in dichiarazione.

Redditometro, ecco il software per calcolare il tenore di vita

L’Agenzia delle Entrate renderà disponibile un programma telematico per poter calcolare il proprio tenore di vita. A dirlo è Bonfiglio Mariotti, presidente della Assosoftware, in relazione all’introduzione del c.d. Redditometro, e dei meccanismi che saranno messi a disposizione dei cittadini per poter cercare di prevedere quale sarà il tenore di vita percepito dal Fisco, e la sua corrispondenza sull’effettivo reddito percepito.

“Ormai è ufficiale” – ha affermato Mariotti pochi giorni fa – “l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile, nei primi mesi del prossimo anno, uno specifico software predisposto per un utilizzo personale da parte del contribuente, che permetterà a questi di verificare la propria posizione di rischio rispetto ad un accertamento basato sul tenore di vita”.

Tasse, approfondiamo quella sulle vincite

Già ribattezzata come “tassa sulla fortuna”, la nuova tassa sulle vincite oltre 500 euro (concretizzatasi in un prelevamento aggiuntivo di 6 punti percentuali) sta già facendo discutere. Ma cerchiamo di vederci più chiaro, e comprendiamo in che modo, nel dettaglio, andrà ad operare questa nuova imposizione da parte dello Stato.

Innanzitutto, evidenziamo come la nuova tassa sulla fortuna sarà operativa già a partire dal 1 gennaio 2012, e andrà a riguardare tutte le vincite superiori ai 500 euro. Il prelievo aggiuntivo del 6% – confermato anche negli ultimi giorni dal direttore generale dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara – potrebbe quindi incrementare ulteriormente la raccolta del settore, che già oggi riesce a contribuire alle casse statali per oltre 71 miliardi di euro.

Scadenze 16 novembre, i termini per i lavoratori

Il 16 novembre è giornata di scadenza anche per i lavoratori autonomi. Costoro dovranno infatti procedere al pagamento dei contributi dovuti all’Inps, pur con qualche precisazione differente a seconda della data di primo versamento. L’obbligo ricade su tutti i lavoratori titolari di reddito di lavoro autonomo, iscritti alla gestione separata Inps, con contribuzione comprensiva di aliquota pensionistica, di aliquota assistenziale, con diverse maggiorazioni.

Chi ha infatti provveduto a effettuare il primo versamento dei contributi Inps entro il 6 luglio 2011, entro il 16 novembre dovrà procedere a effettuare il pagamento della sesta e ultima rata, con applicazione di interessi di dilazione nella misura di 1,43 punti percentuali. Chi invece ha effettuato il primo versamento tra il 7 luglio 2011 e il 5 agosto 2011, dovrà procedere al pagamento della quinta rata, con maggiorazione di 1,11 punti percentuali a titolo di interessi di dilazione.

Spesometro: le opinioni e le critiche della dottrina

Il cosiddetto “spesometro”, il quale non è altro che una comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto, non ha convinto del tutto la dottrina: secondo i pareri e le opinioni più diffuse, infatti, un accertamento tributario di questo tipo non può che basarsi sulle presunzioni semplici, visto che con quelle legali la nostra amministrazione finanziaria non sarebbe in grado di fornire un’adeguata motivazione per quel che concerne gli avvisi di accertamento. Che cosa bisognerebbe fare allora? Anzitutto, un intervento urgente in tal senso è rappresentato dall’instaurazione della fase di contraddittorio, vale a dire l’applicazione del redditometro a ogni realtà che vivono i vari contribuenti.

Fisco, il Durc arriverà sul web

Il Durc, certificato che attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e nei principali adempimenti sui temi della previdenza, dell’assistenza e dell’assicurazione, e in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa nei confronti dei principali istituti previdenziali (Inps, Inail, casse edili), è – come noto – strumento essenziale per poter avere accesso ai contratti pubblici, e per i lavori privati in edilizia, soggetti al rilascio del permesso di costruire o a denuncia di inizio attività.

Il maxiemendamento alla legge stabilità dovrebbe apportare alcune semplificazioni su tale certificato, relativo sia alla procedura di rilascio, sia alla smaterializzazione dello stesso documento, che dovrebbe pertanto favorire il pervenimento ad uno scenario certamente più pratico e rapido nell’ottenimento di tale attestazione.

Spese, il destino di quelle veterinarie

Il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha dichiarato che “la classificazione delle spese veterinarie come lusso, prevista nel nuovo redditometro, rappresenta certamente un grave errore culturale, sociale e metodologico, che deve essere corretto al più presto”. Una presa di posizione piuttosto netta nei confronti della riconduzione delle spese per gli animali all’interno del perimetro del redditometro, a commento delle scelte proposte con la sperimentazione del nuovo strumento di lotta all’evasione fiscale.

Il Ministro Brambilla ricorda come “appare davvero incredibile la scarsa conoscenza, da parte di coloro che hanno effettuato tale elenco, del ruolo che gli animali domestici hanno da tempo assunto nel nostro Paese come del resto d’Europa, che li porta ad essere considerati quasi al pari di veri e propri componenti dei nuclei familiari da parte della maggioranza dei cittadini”.

Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 10 novembre

Il 10 novembre 2011 è scadenza per diversi adempimenti fiscali. Giovedì è infatti la giornata ultima per i centri di assistenza fiscale per consegnare al dipendente o al pensionato il nuovo prospetto di liquidazione modello 730-3 calcolato sulla base del 730 integrativa, e consegnare direttamente al sostituto di imposta il nuovo modello 730-4.

Sempre il 10 novembre è il termine ultimo per presentare all’Ufficio Informazione Finanziaria la comunicazione valutaria statistica sulle operazioni decanalizzate poste in essere nel mese di ottobre. I giornalisti, vedranno versati i contributi al fondo previdenza complementare per le retribuzioni di competenza del mese precedente, da parte delle aziende associate alla Cassa di previdenza dei giornalisti. Nello stesso giorno scade il termine per l’invio della relativa comunicazione.

Pressione fiscale, prevista nuova crescita nel 2012

Chi pensava che il 2011 potesse rappresentare un picco massimo storico nell’andamento della pressione fiscale italiana, avrà modo di ricredersi. Stando infatti a una recente analisi condotta dalla Banca d’Italia, il 2012 si proporrà come un esercizio ancora più gravoso per quanto concerne il fisco, e la sua mano sulle tasche degli italiani.

Bankitalia afferma come la pressione fiscale salirà ancora nel 2012, toccando pertanto dei massimi storici, anche senza contare gli effetti della clausola di salvaguardia inserita nella manovra da più di 54 miliardi di euro, utile per consentire il raggiungimento del pareggio di bilancio già nel 2013, e non più nel successivo 2014.

Liti fiscali pendenti, il software è disponibile online

Si è parlato diffusamente delle liti fiscali pendenti e di tutte le procedure da seguire nel dettaglio in questo caso: ora il quadro viene completato dalla predisposizione dell’apposito software per la compilazione, un prodotto informatico che è stato reso disponibile dalla nostra amministrazione finanziaria. Entrando infatti sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate si può facilmente reperire questa versione elettronica, il software denominato appunto “Definizione Liti Fiscali” (la sigla Dlf identifica la fattispecie in questione), molto utile da questo punto di vista perché permette di compilare la domanda per la definizione in forma agevolata di quelle liti il cui importo non supera i ventimila euro. C’è poi da precisare che non esistono altre versioni possibili, ma soltanto questa.

Patto di famiglia, cosa cambierà per i figli

Tra le principali innovazioni fiscali contenuti negli ultimi provvedimenti che il governo vorrebbe presto licenziare, c’è anche la modifica del c.d. Patto di famiglia, norma che dovrebbe poter agevolare la trasmissione della proprietà delle imprese e delle società alla scomparsa dei titolari.

 

La bozza del testo predisposto dal governo, prevede che l’assegnatario della società o delle partecipazioni potrà ricevere i beni – così si legge – “alla scadenza di un termine o al verificarsi di una condizione sospensiva”. Pertanto, dopo la morte del proprietario, il terzo nominato designerà l’assegnatario tra più persone indicate dallo stesso imprenditore del Patto di famiglia.

Condono fiscale per le rinnovabili: favorevoli o contrari?

Accennata e poi ritrattata, auspicata e poi diniegata. La vita del condono fiscale per le rinnovabili non è stata (o non sarà) molto semplice. A partorire l’idea era stato infatti il ministro delle Politiche Agricole Saverio Romani, che aveva ipotizzato l’introduzione di un “condono soft” per le irregolarità fiscali legale alla realizzazione e all’installazione di impianti di produzione di energia elettrica pulita.

 

Stando a quanto si è avuto modo di leggere a mezzo stampa, la proposta di Romani prevedeva un condono fiscale con sanatoria amministrativa e penale, con copertura e cancellazione di quegli illeciti che fossero relativi non solamente all’ambito amministrativo, quanto anche in relazione ai reati edilizi a causa della violazione delle normative paesaggistiche e ambientali.

Fisco, contattare Equitalia diventerà più facile?

Equitalia ha predisposto tre nuovi numeri verdi che potranno essere contattati per ottenere assistenza in materia fiscale. I numeri verdi vanno così ad affiancarsi agli altri canali già attivi per poter usufruire delle informazioni dell’agenzia di riscossione, e principalmente rappresentati dal sito internet della compagnia (nella sezione online “Scrivi all’assistenza contribuenti”), e dalla rete di oltre 350 agenzie presenti su tutto il territorio nazionale.

I tre numeri verdi serviranno altrettante macro aree territoriali. Per quanto concerne le Regioni del Nord, Equitalia sarà contattabile con il numero verde gratuito da telefono fisso 800.927.940, mentre da telefono cellulare o dall’estero il numero sarà 06.72.27.70.17 (tariffazione secondo il piano dell’operatore di riferimento).

Forex: le precisazioni delle Entrate sulla tassazione

Come è noto, le operazioni Forex (Foreign Exchange) derivano essenzialmente dallo scambio di una valuta con un’altra: ebbene, i contratti in questione possono essere anche percepiti da una singola persona fisica che non svolge la professione di imprenditore, e in questo caso si fa rientrare il tutto nel novero dei redditi soggetti a imposta sostitutiva. Il calcolo in questione è molto semplice, in effetti è sufficiente sommare dal punto di vista algebrico i vari differenziali e i proventi conseguiti con le operazioni stesse. Gli aspetti fiscali sono quindi importanti e rilevanti, tanto che ha senso dedurre tutte quelle minusvalenze che si possono creare a causa delle compravendite di monete e divise sul mercato; comunque, i differenziali positivi non vanno mai inseriti nell’elenco relativo ai redditi di rapporti aleatori, come previsto espressamente anche dal Tuir (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).