Studi di settore, si avvicina la revisione primaverile

Sta prendendo lentamente corpo la revisione degli studi di settore. La rivisitazione triennale sta per il momento riguardando da vicino una settantina di studi, che stanno passando al vaglio della già ricordata revisione ordinaria, grazie al via libera della commissioni di esperti, che ha di fatto passato la procedura all’amministrazione finanziaria, che dovrà procedere pertanto all’approvazione del procedimento di revisione.

Gli studi ora oggetto di rivisitazione rappresentano circa un terzo di quelli in vigore, e costituiscono una parte fondamentale dell’intero procedimento di rinnovamento degli studi, che avrà il suo culmine nella prossima primavera (presumibilmente nel mese di marzo 2012), quando verranno approvati i correttivi anticrisi per gli stessi studi.

Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 5 e del 10 dicembre

Anche se la parte più corposa delle scadenze fiscali riguarda la metà del mese, le tappe di avvicinamento agli eventi fiscali del 15 e del 16 sono accompagnate dalla presenza di alcuni termini che sarebbe bene tenere a mente, con particolare riferimento alle categorie di lavoratori e di imprese interessate da tali pagamenti.

Cominciamo di fatti a ricordare che lunedì 5 dicembre è data piuttosto importante per i soggetti esercenti attività di trasporto, i quali – in relazione alle annotazioni eseguite nel corso del mese precedente – devono procedere all’emissione e alla annotazione della fattura o della nota di debito, inerente tutte le provvigioni corrisposte ai rivenditori autorizzati, di documenti di viaggio per il trasporto pubblico urbano di persone, come periodicamente è d’obbligo per tale categoria professionale.

Beni ai soci, approfondiamo gli adempimenti necessari

Considerate le richieste di chiarimenti giunti al nostro blog, torniamo ad approfondire il tema delle comunicazioni relative ai beni aziendali concessi in godimento ai soci. Una comunicazione che dovrà essere assolta in via alternativa dalla persona giuridica concedente il bene, o dal socio, o dal familiare dell’imprenditore che riceverà in utilizzo il bene aziendale.

Obbligati alla comunicazione sono tutti gli esercenti delle attività di impresa, sia informa individuale che collettiva, le persone fisiche che detengono partecipazioni nella società che concede il bene, i familiari dell’imprenditore e dei soci, o i soci o i familiari di altra società del gruppo (l’obbligo della comunicazione opera infatti anche nei confronti dei soggetti che ricevono beni aziendali tra diverse società appartenenti ad uno stesso gruppo giuridico).

Leasing, come funziona la comunicazione dei contratti

È slittato al 31 gennaio 2012 il termine per la trasmissione dei dati e delle notizie sui contratti di leasing. A dirlo è un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate (il n. 2011/165979 del 21 novembre), che ha modificato il termine precedentemente fissato nella data del 31 dicembre 2011. Si avrà pertanto un mese in più di tempo per poter procedere al compimento della comunicazione dei contratti delle locazioni e dei noleggi.

Il provvedimento proroga infatti al 31 gennaio la scadenza unica di invio di tutte le comunicazioni relative ai periodi di imposta 2009 e 2010: una dilazione del termine che permetterà ai tecnici dell’Agenzia delle Entrate di adeguare la procedura di verifica e di controllo dei file inviati, e ai contribuenti interessati di poter procedere con maggior calma e perizia alla trasmissione di tutti i dati richiesti dal provvedimento delle Agenzie.

Acconti 2011, riduzione estesa anche ai minimi e alla cedolare secca

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente emanato un comunicato che estende gli effetti della riduzione degli acconti Irpef 2011 anche ai minimi e agli acconti della cedolare secca 2011. Il comunicato chiarisce pertanto uno dei punti oscuri del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2011, all’interno del quale era prevista anche il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef dovuto per il periodo di imposta 2011.

Il comunicato estende di fatto il differimento del versamento anche a quello della seconda o unica rata dell’acconto della cedolare secca sugli affitti, e dell’imposta sostitutiva, dovuta da coloro che applicano il regime dei minimi. Ma, considerate queste ulteriori premesse, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo tema, che riguarda milioni di cittadini italiani, per una scadenza urgente (oggi, 30 novembre 2011).

Evasione fiscale, rischio di ulteriore aumento

È ben noto come uno dei maggiori problemi nella crescita economica italiana sia data dallo straordinario quantitativo di evasione fiscale ai danni dell’Erario. Un problema ribadito negli scorsi giorni anche dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, che ha di fatto segnalato come l’evasione fiscale in Italia abbia oramai raggiunto una quota del Pil pari al 18%.

Una proporzione, quella di cui sopra, che permette al Paese di potersi elevare al ben poco invidiabile secondo posto nella classifica internazionale per evasione fiscale in rapporto alla produzione interna lorda, dietro solamente alla Grecia, nazione che in questo momento non rappresenta certamente un benchmark da seguire. Un’evasione che continua a consolidarsi in tutti i settori dell’economia italiana, e che in futuro potrebbe addirittura incrementare la propria profondità e incisività.

giochi

Tassazione sui giochi online, lontanissima l’armonizzazione UE

Chi attendeva l’uniformità delle normative nazionali in ambito comunitario, è rimasto ampiamente deluso dalla recente risoluzione votata dal Parlamento europeo, che di fatto chiude la porta all’armonizzazione nell’UE sul fronte del gioco online. Una risoluzione votata in occasione della discussione sul Libro Verde e che, stando ai contenuti e al tenore della dichiarazione del Parlamento, sembra allontanare discretamente un simile passo in avanti.

Il Parlamento respinge infatti – così si legge nella risoluzione – “qualunque ipotesi relativa all’introduzione di un atto normativo europeo che armonizzi la disciplina dell’intero settore del gioco d’azzardo”. Una chiusura che riguarda altresì la possibilità di concedere il mutuo riconoscimento delle licenze per gli operatori di gioco.

Cedolare secca, facciamo un po’ di chiarezza sugli acconti

Come noto, il 30 novembre 2011 è il termine ultimo per il pagamento della seconda rata dell’acconto della cedolare secca, determinata con il metodo previsionale. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo importante appuntamento per tutti i proprietari immobiliari che abbiano concesso in locazione abitativa una propria seconda casa.

Innanzitutto, per tutti i contratti in corso, scaduti o risolti entro la data del 31 maggio 2011, l’acconto è pagabile in due rate (la prima pari al 40%, la seconda pari al 60%) solamente nell’ipotesi in cui questo sia almeno pari a 251,52 euro. Nel caso in cui l’acconto dovuto sia inferiore a 251,52 euro, invece, la cedolare secca è pagabile con un’unica rata, in scadenza il 30 novembre 2011.

Beni d’impresa, comunicazione all’Agenzia in caso di concessione a soci

Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, datato 16 novembre 2011, contiene alcune disposizioni utili a chiarire il tema della concessione a soci o familiari, dei beni d’impresa. Una concessione in godimento che dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate entro la data del 31 marzo 2012, al fine di regolarizzare la propria posizione, ed evitare dannosi controlli successivi.

La comunicazione resa necessaria all’Agenzia delle Entrate serve infatti ad individuare l’effettiva intestazione dei beni in capo all’utilizzatore, scoraggiando quindi la pratica di utilizzare il contenitore societario per occultare beni che di fatto sono di disponibilità esclusiva o prevalente dei soci o dei familiari dell’imprenditore, e quindi sottraendo dal patrimonio personale dei beni che vengono attribuiti all’impresa in via ben poco corretta.

Fatture false, non sempre è reato

La Corte di Cassazione è intervenuta, con sentenza n. 41444 del 14 novembre 2011, sul tema delle fatture false. Secondo la Suprema Corte, non sussisterebbe il reato di dichiarazione fraudolenta (e conseguente reato con sequestro sui conti dell’imprenditore “colpevole”) nell’ipotesi di fatture soggettivamente false, ovvero di quei documenti che sono rispondenti a operazioni commerciali reali, ma con soggetti diversi.

Gli importi corrispondenti alle fatture che rientrano nella categoria di cui sopra, vanno infatti considerati comunque come costi effettivamente sopportati dall’azienda e, pertanto, l’imprenditore non può rispondere di omessa dichiarazione, ammesso che tali costi portino l’evasione al di sotto della soglia di punibilità attualmente stabilita nei 77.468,53 euro.

Spese pubblicitarie, indeducibili quelle per promozioni altrui

La Corte di Cassazione è recentemente intervenuta sul tema della deducibilità delle spese pubblicitarie. Con la sentenza n. 24065 del 16 novembre 2011, la Suprema Corte ha infatti accolto il ricorso dell’amministrazione finanziaria, affermando che non sono deducibili le spese sostenute per supportare la pubblicità di un’altra spesa, poiché non inerenti, e non suscettibili di generare un immediato vantaggio mediatico.

Ricordiamo che l’attuale normativa fiscale consente la deducibilità delle spese di pubblicità, promozione e propaganda, nell’esercizio in cui sono state effettivamente sostenute o, in alternativa, in quote costanti nell’esercizio in cui sono state sostenute, e nei due esercizi successivi (pertanto, per un totale di tre esercizi), a patto che sia verificaibile il requisito della “inerenza”, cioè dello stretto collegamento tra la spesa sostenuta e il beneficio mediatico ottenuto.

Modello F24: si potrà pagare anche imposta di registro, ipotecaria e bollo

Al fine di semplificare le procedure di pagamento, presto il modello F24 potrebbe diventare un vero e proprio modulo universale di versamento. Il “caro” modello dovrebbe infatti prevedere anche la possibilità di poter assolvere efficacemente al pagamento dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta di bollo, e anche dell’imposta comunale sull’incremento del valore degli immobili, semplificando di fatto i rapporti con il fisco.

Per licenziare questa nuova funzionalità del modello F24 occorrerà tuttavia attendere l’intesa concreta tra l’Agenzia delle Entrate e quella del Territorio. Un accordo che dovrà finalizzare alcuni aspetti pratici della trasformazione dell’F24 in modello universale, ma che non dovrebbe costituire grandi problemi o ostacoli all’implementazione di questo modello quale generale strumento di incasso tributario.

Fisco, cresce dell’1,6% la raccolta da inizio anno

Secondo quanto ha affermato il Ministero dell’Economia in un comunicato dedicato, nei primi nove mesi dell’anno le entrate tributario hanno fatto segnare un incremento di 1,6 punti percentuali. Sempre stando ai dati ufficiali, infatti, tra il mese di gennaio e quello di settembre dell’anno in corso, le entrate tributarie sono giunte a quota 281.893 milioni di euro, con un incremento di 4.422 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A far la parte del leone nell’aumento delle entrate tributarie sono state soprattutto le imposte indirette, che sono giunte a quota 132.570 milioni di euro, con un incremento in termini relativi di 3,6 punti percentuali, e in termini assoluti di 4.650 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio finanziario.

Fisco, cambiano le regole per le prestazioni dei professionisti

La legge di stabilità per il 2012 ha apportato alcune novità piuttosto importanti in merito agli ordini professionali, le società tra professionisti, e le attività da essi esercitate. Tra le principali novità, che impatteranno anche in ambito fiscale, la pattuizione libera dei compensi per il professionista, e la possibilità di poter istituire una società tra liberi professionisti, avvicinando così l’ordinamento italiano verso altre esperienze internazionali.

Gli Ordini professionali dovranno inoltre essere riformati entro 12 mesi dall’entrata in vigore del d.l. 138/2011, e cioè entro il 13 agosto 2012. Tra i principali elementi cardine del rinnovamento degli Ordini, l’accesso libero alla professione, l’obbligo di formazione continua a carico del libero professionista, qualche modifica sul regime del tirocinio (che non potrà superare i 3 anni e potrà essere intrapreso anche durante il percorso universitario).